Impostazione & audit GA4
Verifico eventi, parametri e conversioni configurati in GA4: quanti sono duplicati, mancanti o semplicemente sbagliati, prima di fidarmi di un solo numero in dashboard.
GA4, Google Tag Manager e Consent Mode configurati per raccontare quello che succede davvero sul sito, prima di qualunque discussione su cosa ottimizzare.
Verifico eventi, parametri e conversioni configurati in GA4: quanti sono duplicati, mancanti o semplicemente sbagliati, prima di fidarmi di un solo numero in dashboard.
Container puliti e documentati, non un accumulo di tag aggiunti negli anni: ogni tag ha uno scopo dichiarato e una regola di attivazione verificabile.
Misurazione conforme alle normative privacy che continua a funzionare anche senza consenso, grazie alla modellazione dei dati mancanti prevista da Consent Mode v2.
Il dato pulito non è un dettaglio tecnico: è la condizione che rende affidabile tutto il resto, da Google Ads alla SEO tecnica. Per questo è sempre il primo passo del metodo con cui lavoro.
Raccontami dove vuoi arrivare e cosa oggi ti sta rallentando. Ti risponderò con le prime domande utili, non con una presentazione standard.
Avere GA4 installato non significa avere dati corretti: eventi duplicati, conversioni contate più volte o parametri mancanti sono errori comuni che restano invisibili finché qualcuno non fa un audit dedicato.
È il sistema che permette a Google di modellare i dati mancanti quando un utente nega il consenso ai cookie, mantenendo misurazioni utilizzabili nel rispetto della normativa privacy. Senza una configurazione corretta si perde visibilità su una parte crescente del traffico.
Non tocco nulla in produzione durante l'audit: analizzo la configurazione esistente, individuo gli errori e propongo le correzioni prima di intervenire, così sai sempre cosa sta per cambiare.
Quasi mai da zero: nella maggior parte dei casi si tratta di correggere eventi specifici, ripulire un container GTM cresciuto in modo disordinato o sistemare la configurazione del consenso, non di ripartire da capo.
Sì: senza un tracking affidabile non puoi sapere cosa funziona sul sito, quali contenuti convertono davvero o dove gli utenti abbandonano, indipendentemente dal canale di acquisizione.
È la base di tutto: una campagna Google Ads perfetta o un intervento SEO ben fatto restano fallimenti invisibili se il tracking sottostante è rotto, per questo è sempre il primo passo del metodo con cui lavoro.